Sedi Espositive e Orari

PADIGLIONE CENTRALE

Complesso del Vittoriano
Ala Brasini, Via San Pietro in Carcere, Roma

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Inaugurazione sabato 1 Aprile ore 16.00
Apertura al pubblico domenica 26 marzo fino al 23 aprile 2017
Lunedì – Giovedì 9.30 > 19.30
Venerdì – Sabato 9.30 > 22.00
Domenica 9.30 > 20.30
Ingresso libero
L’ingresso è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura

Il nome “Vittoriano” deriva da Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d’Italia. Da quando, nel 1921, accolse le spoglie del Milite Ignoto, il monumento assunse una nuova valenza simbolica, e quello che era stato pensato inizialmente come monumento dinastico, divenne definitivamente una celebrazione dell’Italia unita e della sua libertà.

L’idea di base del Sacconi, d’altra parte, era proprio questa: rappresentare allegoricamente, ma anche geograficamente, tutta l’Italia, per mezzo di raffigurazioni simboliche. Basti pensare ai gruppi scultorei del Pensiero, dell’Azione, della Concordia, della Forza, del Diritto, ai bassorilievi del Lavoro che edifica e feconda, dell’Amor Patrio che combatte e che vince, alle fontane dell’Adriatico e del Tirreno, alle statue delle Regioni d’Italia, ai mosaici della Fede, della Sapienza, della Pace e soprattutto alle quadrighe dell’Unità della Patria e della Libertà dei cittadini.

Il Vittoriano non è mai stato solo un monumento da contemplare, ma da sempre è anche teatro di importanti momenti celebrativi; ciò ha accentuato il suo ruolo di simbolo di identità nazionale. Si pensi alla grandiosa manifestazione del 2 novembre 1915 in ricordo dei caduti di guerra.

Il monumento è proprietà del Ministero dei Beni Culturali ed è gestito, dal dicembre 2014, dal Polo Museale del Lazio.

Tra i diversi spazi espositivi del Complesso del Vittoriano la mostra si svolgerà presso l’Ala Brasini

 

PADIGLIONI NAZIONALI

Palazzo Velli Expo
Piazza S. Egidio n.10, Roma

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Inaugurazione sabato 25 marzo ore 16.00
Apertura al pubblico domenica 26 marzo fino al 22 aprile 2017
Lunedì – Venerdì 11.00 > 19.00
Sabato e Domenica chiuso
Ingresso libero

Il Palazzo risale alla fine del quattrocento, realizzato dalla importante famiglia Velli, inglobando edifici preesistenti del XIV secolo. La famiglia era anticamente legata agli Orsini nel 1409 con uno dei suoi membri, Stefano Velli.

Il Palazzo, sito nel cuore di Trastevere, ha attualmente la facciata assunta dopo gli intervento del XVI secolo e si apre sulla Piazza S.Egidio (n.7 e n.9 del rione Trastevere). L’interno ha un ampio androne e sulla destra di esso una porta con lo stemma dei Velli, la scala di accesso ai piani superiori esterna, rappresenta il reperto più antico e caratteristico della struttura.

La struttura della scala esterna e delle logge è una delle poche, risalenti al XV secolo, conservatasi a Roma e l’elemento di confronto più immediato è il cortile di Palazzo Mattei, anch’esso con scala esterna. Nel complesso l’edificio ha avuto due grandi rimaneggiamenti. Il primo, quattro-cinquecentesco, con l’accorpamento delle due unità immobiliari al civico nr. 7 e al civico nr. 9, secondo l’andamento strutturale delle residenze nobili del tempo, con i corpi che attorniano parzialmente la corte centrale loggiata, scala esterna e disimpegno attraverso le logge stesse, realizza un cortile asimmetrico di netta matrice toscana, di moda al tempo, raro esempio di rinascimento romano, presente nelle case Mattei, nel Palazzo Sforza di S. Maria Maggiore, e nel Palazzo di S. Marco. Il secondo intervento, alla metà del cinquecento, che interviene sul prospetto esterno, sulle finestre e sul portone bugnato al civico nr. 7 ha influenze stilistiche di Antonio da Sangallo.

 

Fondazione Venanzo Crocetti
Via Cassia, 492, Roma

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Inaugurazione sabato 25 marzo ore 16.00
Apertura al pubblico lunedì 27 marzo fino al 22 aprile 2017
Lunedì – Venerdì 11.00 > 13.00 – 15.00 >19.00
Sabato 11.00 > 19.00 – Domenica chiuso
Ingresso libero

Il “Museo Venanzo Crocetti” accoglie le opere realizzate dallo scultore in un arco temporale di oltre settant’anni di attività creativa. Vi sono esposte novanta sculture in bronzo e una di marmo, due dipinti su tela e quindici tra disegni e tecniche miste su carta, databili dal 1930 al 1998. Articolato su due piani, il Museo è composto da cinque sale per l’esposizione permanente e da una sala dedicata ad importanti rassegne d’arte contemporanea.

Il Museo è conosciuto in tutto il mondo grazie alla fama dello scultore Venanzo Crocetti, presente in importantissime esposizioni d’arte: dalla Biennale di Venezia alle Mostre d’Arte Italiana di Bruxelles, Parigi, Berna, Zurigo, New York; dai lavori per la Chiesa di San Paolo in Brasile alle Mostre di Scultura Contemporanea di Bruxelles e di Montreal  o del Salon D’Automne di Parigi; dall’apertura, negli anni settanta al mercato artistico orientale con personali a Tokyo, Osaka, Kyoto e nella Galleria Fugjsakj di Sendai alla conoscenza con Boris Piotrovskj, accademico dell’Arte e Direttore dell’Ermitage che apri’ al Maestro Crocetti le prestigiose porte del Museo di San Pietroburgo, e che nel 1992, dedicherà a lui una permanente.

La sua fama è cresciuta parallelamente alla sua maturazione artistica, nelle sue opere è il riflesso di un grande protagonista del mondo artistico del novecento.